Pertanto:

1. Si raccomanda di tenere chiusi i locali controllando sempre che le finestre e le tapparelle esterne siano abbassate e chiuse (i collaboratori provvederanno a chiudere le tapparelle nei corridoi). Nei locali sprovvisti di tapparelle abbassare le veneziane e chiudere le alettature con la parte alta dell’aletta verso l’aula, dove presenti scuri richiudere anche quelli almeno al termine delle lezioni.

2. Si raccomanda altresì di chiudere tutteleportechedannosull’esternoogniqualvolta siano utilizzate e di preferire percorsi chiusi per evitare aperture inutili e/o dannose.

3. Si raccomanda, di non lasciare aperte le finestre nei bagni per arieggiare, nel caso fosse necessario, arieggiare per qualche minuto e richiudere, non lasciando ad altri tale compito. Al termine delle lezioni i collaboratori chiuderanno le porte di accesso ai locali.

4. Si raccomanda di chiudere al termine delle lezioni (del corso serale) tutti i vani di compartimentazione delle scale e di riaprirli all’avvio delle lezioni il mattino successivo.

5. Si raccomanda, fino a quando permarrà lo stato di necessità, di tenere chiuse le tapparelle esterne all’80%, quando possibile. Ove non presenti tapparelle abbassare le veneziane e chiudere le alettature con la parte alta dell’aletta verso l’aula, ove presenti scuri richiude anche quelli.

6. Si raccomanda, quando la temperatura esterna scende al di sotto dei 3°C, di cospargere le scale di accesso, la rampa di accesso, l’area antistante alle uscite di sicurezza e i marciapiedi fronte istituto, lungo tutto il suo perimetro, con sale per contenere la formazione del ghiaccio che potrebbe formarsi.

Consigli

È consigliabile ridurre le uscite nel cortile durante gli intervalli in presenza di temperature basse e di neve che potrebbe essere ghiacciata. Se lo si fa vestirsi adeguatamente e richiudere le porte utilizzate.

Il responsabile dell’UT
Prof. Giovanni Vitiello







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