Sperando di fare cosa gradita, riassumo di seguito gli adempimenti generali che vi riguardano direttamente, lasciando la lettura puntuale dell’Ordinanza in caso di situazioni particolari.

In allegato trovate le tabelle per la conversione dei crediti delle classi terze e quarte, per l’assegnazione del credito agli studenti ammessi delle classi quinte, la griglia di valutazione del colloquio nonché il testo integrale dell’Ordinanza.

Tempistica

Il presidente e i commissari delle due classi abbinate si riuniscono in seduta plenaria il 15 giugno 2020 alle ore 8:30.

I colloqui prendono avvio il 17 giugno alle ore 8:30.

Per i candidati esterni gli esami preliminari si svolgono in presenza a partire dal 10 luglio (in attesa di ordinanza specifica).

Documento del 30 maggio redatto dal CDC

Come già anticipato nel Collegio u.s. vi consiglio di indicare chiaramente l’attività svolta in presenza e a distanza per evitare contestazioni. Inoltre vi ricordo che l’Ordinanza prevede espressamente che contenga:

  • le attività, i percorsi e i progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione»,
  • i testi oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di Italiano durante il quinto anno che saranno sottoposti ai candidati nel corso del colloquio orale.

Al documento possono essere allegati atti e certificazioni relativi alle prove effettuate e alle iniziative realizzate durante l’anno in preparazione dell’esame di Stato, ai PCTO, agli stage e ai tirocini eventualmente effettuati, nonché alla partecipazione studentesca ai sensi dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

I dati personali degli studenti non devono essere presenti sul Documento, per gli studenti con PEI e PDP, si procede consegnando al Presidente e ai Commissari documenti riservati (Nota Garante Privacy del 21-3-2017 n. 10719) come negli anni precedenti.

PEI e PDP sono essenziali per poter garantire agli studenti con BES lo stesso trattamento utilizzato nel corso dell’anno, sulla base di questi infatti la Commissione può predisporre prove equipollenti e griglie di valutazione ad hoc, può inoltre garantire l’utilizzo degli strumenti compensativi.

Credito scolastico

Anche su questo punto l’Ordinanza non introduce cambiamenti rispetto alla bozza presentata in Collegio.

Il credito scolastico è attribuito fino a un massimo di sessanta punti di cui diciotto per la classe terza, venti per la classe quarta e ventidue per la classe quinta.

Il consiglio di classe, in sede di scrutinio finale, provvede alla conversione del credito scolastico attribuito al termine della classe terza e della classe quarta e all’attribuzione del credito scolastico per la classe quinta sulla base delle tabelle in allegato.

Ricordo inoltre che i docenti di religione cattolica partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico, nell’ambito della fascia, agli studenti che si avvalgono di tale insegnamento. Analogamente, partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe, concernenti l’attribuzione del credito scolastico, nell’ambito della fascia, i docenti delle attività didattiche e formative alternative all’insegnamento della religione cattolica.

I PCTO concorrono alla valutazione delle discipline alle quali afferiscono e a quella del comportamento, e pertanto contribuiscono alla definizione del credito scolastico.

Corso serale

Per i candidati dei percorsi di istruzione per gli adulti di secondo livello, in sede di scrutinio finale il consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito scolastico maturato nel secondo e nel terzo periodo didattico. Inoltre:

  • il credito maturato nel secondo periodo didattico è convertito sulla base delle fasce di credito relative alla classe quarta di cui alla tabella B dell’Allegato A della presente ordinanza. Il credito così ottenuto è moltiplicato per due e assegnato allo studente in misura comunque non superiore a 39 punti;
  • il credito maturato nel terzo periodo didattico è attribuito sulla base della media dei voti assegnati, ai sensi della tabella C all’allegato A alla presente ordinanza, in misura non superiore a 21 punti.

Candidati esterni

Per i candidati esterni il credito scolastico per la classe quinta è attribuito dal consiglio di classe davanti al quale sostengono l’esame preliminare, sulla base dei risultati delle prove preliminari, secondo quanto previsto nella tabella C di cui all’Allegato A alla presente ordinanza. L’attribuzione del credito deve essere deliberata, motivata e verbalizzata.

Se i candidati esterni sono in possesso di promozione o idoneità alla classe quinta del corso di studi, il credito scolastico relativo alle classi terza e quarta è il credito già maturato nei precedenti anni, opportunamente convertito secondo le tabelle.

In caso contrario, il Consiglio di Classe, verificata l’idoneità del candidato alla classe quarta, o alla classe terza e quarta, attribuisce il credito:

  • nella misura di punti dodici per la classe quarta,
  • nella misura di punti undici per la classe terza.

Colloquio

Le prove d’esame sono sostituite da un colloquio, durante il quale il candidato deve dimostrare:

  1. di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline, di essere capace di utilizzare le conoscenze acquisite e di metterle in relazione tra loro per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera;
  2. di saper analizzare criticamente e correlare al percorso di studi seguito e al profilo educativo culturale e professionale del percorso frequentato, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ambito dei PCTO;
  3. di aver maturato le competenze previste dalle attività di “Cittadinanza e Costituzione” declinate dal consiglio di classe.

La commissione cura l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio, della durata complessiva indicativa di 60 minuti.

La sottocommissione provvede inoltre alla predisposizione dei materiali che verranno sottoposti al candidato prima di ogni giornata di colloquio. Il materiale è costituito da untesto, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema ed è finalizzato a favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline e del loro rapporto interdisciplinare. Nella predisposizione dei materiali e nella preliminare assegnazione ai candidati, la sottocommissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto. Questo, a mio avviso, sostituisce la famigerata “busta” dello scorso anno e si parla espressamente di “preliminare assegnazione” quindi può essere predisposto per ogni singolo studente, tenendo conto del suo specifico percorso didattico.

Il colloquio si articola in diverse fasi che vengono descritte in dettaglio:

  1. discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo individuate come oggetto della seconda prova scritta. L’argomento è assegnato a ciascun candidato su indicazione dei docenti delle discipline di indirizzo medesime entro il 1° di giugno. Gli stessi possono scegliere se assegnare a ciascun candidato un argomento diverso, o assegnare a tutti o a gruppi di candidati uno stesso argomento che si presti a uno svolgimento fortemente personalizzato. L’elaborato è trasmesso dal candidato ai docenti delle discipline di indirizzo per posta elettronica entro il 13 giugno.
  2. discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe;
  3. analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione;
  4. esposizione da parte del candidato, mediante una breve relazione ovvero un elaborato multimediale, dell’esperienza di PCTO svolta nel corso del percorso di studi;
  5. accertamento delle conoscenze e delle competenze maturate dal candidato nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

Corso serale

Nei percorsi di secondo livello dell’istruzione per adulti, il colloquio si svolge secondo le stesse modalità, con le seguenti precisazioni:

i candidati, il cui percorso di studio personalizzato (PSP), definito nell’ambito del patto formativo individuale (PFI), prevede, nel terzo periodo didattico, l’esonero dalla frequenza di unità di apprendimento (UDA) riconducibili a intere discipline, possono – a richiesta – essere esonerati dall’esame su tali discipline nell’ambito del colloquio.

per i candidati che non hanno svolto i PCTO, la parte del colloquio a essi dedicata è condotta in modo da valorizzare il patrimonio culturale della persona a partire dalla sua storia professionale e individuale, quale emerge dal patto formativo individuale, e da favorire una rilettura biografica del percorso anchenella prospettiva dell’apprendimento permanente. A tal riguardo, il colloquio può riguardare la discussione di un progetto di vita e di lavoro elaborato dall’adulto nel corso dell’anno.

Valutazione del colloquio

La commissione dispone di quaranta punti e procede all’attribuzione del punteggio del colloquio nello stesso giorno nel quale il colloquio è espletato. Il punteggio è attribuito dall’intera commissione, compreso il presidente, secondo i criteri di valutazione stabiliti all’allegato B.

Studenti con disabilità

Il consiglio di classe stabilisce la tipologia della prova d’esame, se con valore equipollente o non equipollente, in coerenza con quanto previsto all’interno del piano educativo individualizzato (PEI). Gli studenti che svolgono prove non equipollenti non conseguono la promozione bensì un credito formativo attestato di frequenza).

Il consiglio di classe, inoltre, acquisisce elementi, sentita la famiglia, per stabilire per quali studenti sia necessario provvedere, in ragione del PEI, allo svolgimento dell’esame in modalità telematica qualora l’esame in presenza, anche per effetto dell’applicazione delle misure sanitarie di sicurezza, risultasse inopportuno o di difficile attuazione. In caso di esigenze sopravvenute dopo l’insediamento della commissione con la riunione plenaria, all’attuazione del presente comma provvede il presidente, sentita la sottocommissione.

La prova d’esame, ove di valore equipollente, determina il rilascio del titolo di studio conclusivo del secondo ciclo di istruzione. Nel diploma finale non viene fatta menzione dello svolgimento della prova equipollente.

Per la predisposizione e lo svolgimento della prova d’esame, la commissione può avvalersi del supporto dei docenti e degli esperti che hanno seguito lo studente durante l’anno scolastico. Il docente di sostegno e le eventuali altre figure a supporto dello studente con disabilità sono nominati dal presidente della commissione sulla base delle indicazioni del documento del consiglio di classe, acquisito il parere della commissione.

Le commissioni correlano, ove necessario, al PEI gli indicatori della griglia di valutazione in caso di prova equipollente, attraverso la formulazione di specifici descrittori.

Studenti con disturbo specifico di apprendimento (DSA), certificato

Sono ammessi a sostenere l’esame sulla base del piano didattico personalizzato (PDP).

La commissione d’esame, sulla base del PDP e di tutti gli elementi conoscitivi forniti dal consiglio di classe, individua le modalità di svolgimento della prova d’esame, durante la quale i candidati possono utilizzare gli strumenti compensativi previsti dal PDP e che siano già stati impiegati in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame.

Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni di cui al presente comma conseguono il diploma sul quale non viene fatta menzione dell’impiego degli strumenti compensativi. Le commissioni correlano, ove necessario, al PDP gli indicatori della griglia di valutazione, attraverso la formulazione di specifici descrittori.

Svolgimento dell’Esame in presenza o a distanza

Nel solo caso in cui le condizioni epidemiologiche e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano, i lavori delle commissioni e le prove d’esame potranno svolgersi in videoconferenza o altra modalità telematica sincrona;

Qualora il dirigente scolastico prima dell’inizio della sessione d’esame o, successivamente, il presidente della commissione ravvisi l’impossibilità di applicare le misure di sicurezza stabilite dallo specifico protocollo nazionale di sicurezza per la scuola, comunica tale impossibilità all’USR per le conseguenti valutazioni e decisioni;

Nei casi in cui uno o più commissari d’esame siano impossibilitati a seguire i lavori in presenza, inclusa la prova d’esame, in conseguenza di specifiche disposizioni sanitarie connesse all’emergenza epidemiologica, il presidente dispone la partecipazione degli interessati in videoconferenza o altra modalità telematica sincrona.

Nell’ambito della verbalizzazione è altresì riportato l’eventuale svolgimento di una o più riunioni o esami in modalità telematica.

 

La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Elena Maria Garrone


Circ 2019-20 218
Allegato A - Crediti
Allegato B - Griglia valutazione orale
OM 10-16-05-2020